Il Gruppo di Acquisto Solidale

 

E' un insieme di persone che decidono di incontrarsi per acquistare all’ingrosso prodotti alimentari o di uso comune solitamente di produzione biologica o eco-compatibile (rispettosi dell’ambiente e dei lavoratori) da ridistribuire tra loro.

Un gruppo d’acquisto diventa solidale nel momento in cui decide di utilizzare il concetto di solidarietà come criterio guida nella scelta dei prodotti. Solidarietà che parte dai membri del gruppo e si estende ai piccoli produttori che forniscono i prodotti, al rispetto dell’ambiente, ai popoli del sud del mondo.

 

Il movimento dei GAS nasce dalla riflessione che ognuno di noi possa dare una mano a cambiare il mondo… partendo dal carrello della spesa! Dietro a questo gesto quotidiano si nascondono problemi di portata planetaria: inquinamento, spreco di risorse non rinnovabili, sfruttamento dei minori e dei lavoratori.

 

Spesso alla base vi è una critica profonda verso il modello di consumo e di economia globale, insieme alla ricerca di una alternativa praticabile da subito. Il gruppo aiuta a non sentirsi soli nella critica al consumismo, a scambiarsi esperienze ed appoggio, a verificare le proprie scelte.

 

Di solito i GAS funzionano così: insieme ci si occupa di ricercare nella zona piccoli produttori rispettosi dell’uomo e dell'ambiente, di raccogliere gli ordini tra chi aderisce, di acquistare i prodotti e distribuirli.

 

Alcune regole comuni per la scelta dei prodotti che si sono dati i GAS sono:

 

·        Prodotti locali per ridurre l’inquinamento e lo spreco energetico dovuti al trasporto della merce su e giù per il pianeta (e viaggiando di meno, arriva più fresca e non richiede conservanti!); si possono conoscere i produttori, verificare il loro comportamento, apprezzare la “storia” di ogni prodotto.

·        Piccoli produttori perché è più facile conoscerli e perché lavorano con più intensità di manodopera che non di capitale: cosi i soldi che si spendono finanziano l’occupazione, e non gli azionisti.

·        Prodotti biologici perché non utilizzano pesticidi, diserbanti, concimi chimici, che inquinano e consumano energia, ma invece rispettano la terra (per inquinare ci vuole un attimo, per bonificare decenni). Così possiamo anche mangiare cose naturali, recuperandone i sapori.

 

Un sito importante per il coordinamento di queste esperienze è quello del parco agricolo del sud Milano http://www.parcoagricolosudmilano.it/dove-trovare/gas.html

 

A circa 15 anni dalla nascita di questo modello di organizzazione solidale il dibattito si sposta su come traslare queste esperienze all’interno dei luoghi di lavoro unendo l’esperienza maturata alla non meno importante questione della conciliazione dei tempi di vita casa-lavoro.